La parabola di Grillo e il pareggio di Bersani

Ieri su Europa e l’Unita’, i due quotidiani del PD, sono stati pubblicati due articoli, allegati, davvero chiari.

Menichini, il brillante direttore di Europa, evidenzia un fatto: dovunque si e’ votato quest’anno abbiamo vinto, salvo alle politiche. “Senza un leader vincente, il massimo a cui si possa aspirare e’ il pareggio. Il PD non puo’ più permetterselo”. Sottoscrivo.

L’altro intervento di Spataro spiega come, in tre mesi, il Movimento Cinque Stelle sia passato dall’altare alla polvere, crollando ovunque alle ultime amministrative. La ragione e’ semplice: chi li ha votati si aspettava un cambiamento, ma loro hanno continuato ad offendere, scansando la fatica di governare. I passaggi cruciali sono stati due: il no a Bersani in diretta streaming e il no a Prodi, con l’improbabile e provocatoria candidatura di Rodota’, giudicato poi un ottantenne miracolato dalla rete. Cosi’ per il PD si sta riaprendo un’occasione irripetibile. Cerchiamo di non sbagliare più!

Stefano Lepri

Scarica: La parabola dei duri e puri (l’Unità) 

Scarica: Bersani e quello tsunami ad personam (Europa)

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