Feb 172016
 

terzosettore
Un solo nodo resta ancora aperto, che affronteremo in queste settimane: quello del fisco. Oggi abbiamo una giungla di provvedimenti, che mettono a dura prova anche i più smaliziati commercialisti, figuriamoci i poveri cittadini che vogliono impegnarsi per la cosa pubblica. C’è il regime degli enti non commerciali, quello delle ONLUS, quello delle diverse leggi speciali, quello dei diversi settori di attività (es. per le associazioni sportive dilettantistiche). Io ho fatto una proposta di emendamento, che sintetizzo nella scheda e nella tabella allegati.

Non pretendo di aver ragione, ma almeno ci provo a rendere un po’ meno contorto questo tema così importante. Non pochi esperti e commercialisti mi stanno incoraggiando e dando ragione. Potremmo anche limitarci, nella delega, ai grandi indirizzi, ma penso debba essere chiara la volontà di una forte semplificazione.

p. s. Scusate se sono monotono sui due temi da qualche mese, me ne sto occupando quasi in esclusiva. Ma, vi assicuro, non sono temi da poco. Seguo e ho iniziativa anche su molto altro, di cui vi parlerò quanto prima.

Un caro saluto

Stefano Lepri

  One Response to “Fisco per il terzo settore, una giungla”

  1. Il settore e incasinato. Io lo so bene perché gestisco un associazione

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