Mag 242013
 

Domenica  a  Bologna  si  terrà  un referendum consultivo dall’alto valore simbolico.   Chi  chiede che le scuole paritarie non abbiano più contributi dal Comune difende una concezione ideologica, per cui pubblico coincide con statale, che pensavamo ormai definitivamente superata.

Noi  vogliamo  destinare  più  risorse alla scuola pubblica e rilanciare il diritto  allo  studio,  ma  questo non può certo significare l’eliminazione delle  scuole paritarie, che sono tenute ad obblighi pari a quelle statali.

Eliminare  i  contributi  significherebbe  solo  determinare  una  drastica riduzione dell’offerta complessiva di servizi per l’infanzia e aumentare le liste   d’attesa.   E   significherebbe   disconoscere   il   diritto  alla sussidiarietà e alla libera scelta educativa, sancito in leggi dello Stato.

Noi  siamo  con il PD di Bologna, con il sindaco Merola, con Romano Prodi e con chi pensa che siano altri i problemi del Paese

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