Apr 032013
 

Oggi, insieme a diversi colleghi Senatori, ho presentato un disegno di legge per eliminare i rimborsi elettorali: bisogna abrogarli perché rappresentano una forma impropria di finanziamento pubblico alla politica.

Il  meccanismo disciplinato dalla legge attualmente in vigore non fa infatti alcun riferimento alle spese sostenute dai partiti nelle competizioni elettorali ma eroga un finanziamento sulla base dei voti ricevuti.

Bisogna ripartire dal referendum del 1993, che fu clamorosamente aggirato, e abolire una legge giustamente invisa all’opinione pubblica. Ma bisogna poi studiare meccanismi alternativi che
prevedano il contributo diretto dei cittadini, anche attraverso il credito di imposta. Il modello al quale ci ispiriamo stimola una larga partecipazione degli elettori, con l’obiettivo di incentivare micro versamenti volontari.

In 40 anni di finanziamento dello Stato alla politica è venuto meno l’obiettivo nobile che lo ispirava, ovvero la capacità di eliminare corruzione e malversazione.

Ci auguriamo che il nostro disegno di legge – più volte sollecitato durante le primarie da Matteo Renzi – trovi un ampio consenso trasversale in Parlamento e possa diventare  segno tangibile di una politica che si rimette in discussione e si ispira a criteri di trasparenza e di sobrietà.

Scarica  ddl Abrogazione delle norme in materia di rimborso delle spese elettorali sostenute da partiti politici e movimenti

  3 Responses to “Abrogare i rimborsi elettorali”

  1. Ottimo inizio . Mi pare che oggi Matteo stia cercando la via d’uscita da questo brutto pasticcio di inizio legislatura. Speriamo in bene . Ottimo anche l’atteggiamento verso i 5 Stelle che, come volevasi dimostrare, non combinano un bel niente e bloccano tutto. E’ ora di mettere da parte le preclusioni per formare un Governo con pochi punti , ma efficaci (legge elettorale) per il bene di questa povera Italia.

  2. Il credito di imposta per i versamenti ai partiti è comunque una forma di finanziamento pubblico. Credo che sia più importante stabilire norme precise sulla trasparenza dell’utilizzo delle somme ricevute sia dai privati che dallo Stato e sulle regole interne di gestione ( democrazia delle decisioni ). Questo per evitare l’ipocrisia di chi strilla contro il finanziamento pubblico e poi usa per usi impropri le somme ricevute ( private o pubbliche che siano).

  3. Che senso hanno anche le “liquidazioni” che ieri sono state citate nei tg. Liquidazioni da cifre cosmiche, assurde!. Sono uno schiaffo morale alla povertà e alla disoccupazione. Per favore, basta con questi scenari assurdi e vergognosi, fate qualcosa.

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