La mossa del cavallo

Le scelte di Boldrini presidente alla Camera e di Grasso al Senato sono state come la mossa del cavallo negli scacchi o lo spariglio alle carte: hanno spiazzato e hanno dato nuova
credibilita’ al PD e a Bersani.

Le scelte dei capigruppo (Speranza e Zanda) stanno anch’esse dando quel senso di discontinuita’ che le primarie avevano sancito ma che poi la campagna elettorale, fatta in difesa, aveva un po’ sopito.

Ora bisogna continuare, per interpretare quel vento di cambiamento che si attende una buona politica. Cosi’ sara’ difficile, per gli eletti dei 5 Stelle, continuare a recitare il verbo dell’antipolitica.

P.S. Ogni giorno che passa appare chiara la contraddizione profonda dei 5 Stelle: chiedono trasparenza e porte aperte per tutti, ma le loro riunioni si tengono rigorosamente a porte chiuse e chi ha un parere diverso viene linciato via web.

Il PD, nonostante i suoi limiti, e’ oggi l’unico partito senza padroni!

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