ONG e SCAFISTI

foto: stampa.it

Il procuratore Zuccaro oggi al Senato ha riferito di avvenuti contatti radio e comunicazioni, provenienti da segnalazioni di Frontex e della Marina militare. Inoltre, sarebbe talvolta facile per gli scafisti individuare via internet la posizione delle ONG.

Mi è parsa una testimonianza preziosa di un leale servitore dello Stato, peraltro rischiosa perché generalizza alcune accuse alle ONG, che in larghissima parte operano in modo ammirevole.

Su un punto, in particolare, bisogna fare chiarezza. Con Mare Nostrum gli scafisti dovevano fare tragitti maggiori, esporsi e viaggiare con navi più grandi. Ora invece bastano navi più piccole e fatiscenti, guidate dagli stessi migranti, in grado solo di raggiungere le acque internazionali, dove si sa che operano le barche di soccorso.

Se non si intende tornare alla gestione diretta da parte della Marina militare occorre almeno - come oggi suggerito - che su ogni nave di ONG vi sia la presenza di polizia giudiziaria, per cercare di colpire gli scafisti e controllare che il salvataggio avvenga correttamente.

Stefano Lepri

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