Mag 022017
 

Ieri Susanna Camusso ha attaccato Beppe Grillo, in risposta alle sue esternazioni: chiunque intenda limitare la presenza del sindacato ha pulsioni totalitarie. Saranno pure una nuova forza politica, ha continuato Camusso, ma non hanno nulla di originale.

Sempre ieri, a seguito della manifestazione (e dei soliti scontri) del Primo Maggio a Torino, una consigliera comunale dei 5Stelle ha sostenuto che “non dobbiamo più concedere la piazza ai sindacati”. Mentre un’altra non aveva dubbi: “cercavo di mediare tra polizia e manifestanti (dei centri sociali), ma non sono stata ascoltata ed è partita la carica; sono stata anch’io colpita dalla polizia”.

E’ bene sorvolare sui trascorsi e sui curriculum delle due consigliere. E si trascuri anche il fatto che non pochi pentastellati, anche parlamentari, abbiano avuto trascorsi nei sindacati di base: sarà un caso.

Ma almeno questo va detto: il M5S prefigura il superamento del ruolo dei sindacati unitari, per andare verso un rapporto diretto tra datore di lavoro e lavoratore, quasi che la loro forza contrattuale sia sempre alla pari. Un po’ come per la democrazia diretta: bastano i click su ogni questione e i parlamentari eseguono la volontà del popolo. In compenso, sentono il dovere di difendere i manifestanti dei centri sociali. Che tirino le uova marce ai poliziotti è solo una forma di espressione creativa. Appunto, di democrazia diretta.

Stefano Lepri

 

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