Caporalato, sprechi alimentari, Enti territoriali: nuove leggi approvate

senato
In questi ultimi due mesi è calata l’attenzione sui provvedimenti approvati dalle Camere, poiché quasi tutta l’attenzione è concentrata sulle vicende estere, sulle banche e sulla riforma elettorale. Eppure sono state approvate leggi molto importanti.

Dopo una forte stretta legata ai vincoli di bilancio, con la nuova legge si sono decisamente ripresi in considerazione i problemi degli Enti territoriali, in particolare delle province. In attesa del loro possibile superamento (se passerà il Sì al referendum), le competenze ancora loro attribuite sono state rifinanziate con risorse aggiuntive. Molte misure positive sono previste anche a favore degli enti locali, dei loro lavoratori e dei loro investimenti. Ci sono poi diversi interventi a favore delle regioni. Allego il testo della nuova legge e due schede di sintesi e di lettura, certamente utili per i pubblici amministratori che leggono questa news.

Molto buona, anche se poco finanziata, la nuova legge contro lo spreco alimentare e per il food sharing: farà crescere una cultura improntata alla solidarietà e contribuirà a contrastare la povertà, diffusa in tutto il Paese, come ben rappresentato nella scheda e nell’intervento della relatrice.

Il Senato ha poi approvato il disegno di legge contro il caporalato e il lavoro nero in agricoltura: un fenomeno presente anche nel nostro Piemonte e che va debellato, viste le condizioni di drammatico sfruttamento a cui sono costretti i lavoratori, quasi tutti stranieri (vedi scheda). Anche questo testo, che sarà certamente presto confermato dalla Camera dei deputati, dà il senso di un impegno riformista e orientato alla giustizia.

Stefano Lepri

Un commento

  1. michele

    ho letto il suo articolo sul nuovo libro si Stiglirz dove afferma che i redditi in italia prima dell’euro avevano smesso di crescere: meno male che c’è lei altrimenti non mi sarei accorto che ora sono davvero alti! ma perchè non riuscite ad ammettere che l’euro è stato solo un grande sòla?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.