Giu 262016
 

elezioni_comunali

Leggo ieri e oggi che due colleghi senatori avrebbero attaccato. L’uno criticando la giunta Chiamparino, lamentando la mancanza di visione soprattutto nella logistica e nei trasporti e quindi indirettamente sollecitando un rimpasto. L’altro contribuendo a indebolire il segretario regionale: “il tema non sono le dimissioni di Gariglio, anche se al suo posto le avrei rassegnate”.

Quando si perde le colpe sono di molti, e in particolare di chi ha avuto o ha le maggiori responsabilità. Anche se molte cause della sconfitta non dipendono da vicende locali e regionali. Ma è troppo facile sentenziare senza almeno un po’ di mea culpa.

Perché, allora, qualcuno potrebbe chiedere al primo se pensa di aver lasciato un buon ricordo (e buoni risultati) quando era assessore in Regione. O potrebbe chiedere al secondo se pensa di essere esente da responsabilità per un PD, in città e in provincia, talvolta dedito alla prevaricazione interna, alla delegittimazione personale e allo scontro per fazioni, più che all’unità per il bene comune.

Se ci si prepara a fare un sano bagno di realismo e a dirci gli errori con l’impegno di tutti a superarli, ben venga. Se invece si comincia la corsa per additare e autoassolversi, magari sperando così di avere vantaggi, allora non va.

Stefano Lepri

  One Response to “Niente pulpito, per favore”

  1. I messaggi sulla necessità di un cambiamento profondo del modo di intendere la politica stanno arrivando da anni. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Non è la strategia e nemmeno la tattica il cuore del problema. Il problema sono i valori e il sistema. La parte sana deve arginare questo modo di fare politica, troppo finalizzato a finanziare se stesso e anche i trombati. Un La Ganga in lista è il simbolo di questa visione di 33 di malaffare dalla denuncia di Novelli. 23 anni di gestione che “obbliga” il comune a svendere i servizi, buttando sugli utenti i debiti della gestione. È una chiave di lettura priva di fondamento? Forse vale la pena di affrontarla. Buon lavoro.

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