Riforma delle istituzioni, sabato con la Boschi

 

Maria-Elena-Boschi

 

L’agosto appena trascorso, mentre è stato fin troppo mite dal punto di vista meteorologico, non ha lasciato tregua dal punto di vista politico: crisi internazionali, dati negativi su PIL e occupazione, frenetico lavoro sui tagli e sulle misure per il rilancio: sblocca cantieri, riforma della scuola, jobs act, ecc. Resta immutata (cioè alta) la fiducia nel governo, nel primo ministro e nel PD ma, com’è giusto, va confermata con i fatti.

Un risultato ottenuto, indiscutibile, riguarda le riforme istituzionali e della Costituzione: l’otto agosto abbiamo approvato, in prima lettura, le modifiche alla Costituzione. Sui contenuti non vi annoio, rimandandovi al mio articolo pubblicato a fine luglio, ma anche alla scheda sintetica, al testo approvato e alla nuova versione della Costituzione, allegati.

Intendiamoci, è solo un primo passo (sono previste almeno quattro letture tra Camera e Senato e poi vi sarà un referendum confermativo), ma sicuramente decisivo; difficilmente si potrà tornare indietro da un impianto frutto di una lunga e dura mediazione politica. Entro l’anno toccherà alla legge elettorale, che invece al Senato avrà bisogno, come anche concordato tra le forze politiche, di numerosi aggiustamenti.

Se volete saperne di più o fare osservazioni o critiche, l’appuntamento è per sabato 6 settembre alle ore 18 alla Festa democratica di Piazza d’Armi a Torino. Ne discuterò insieme ad Andrea Giorgis, collega deputato e docente di affari costituzionali, e al Ministro Maria Elena Boschi, che con grande perizia e dedizione ha guidato il percorso di riforma.

Stefano Lepri

 

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