Matteo stravince, ora si cambia verso

 

La vittoria di Matteo Renzi alle primarie di ieri ha dell’incredibile per le sue dimensioni quasi plebiscitarie. Merito quasi tutto suo, ma anche un po’ nostro: il Piemonte è tra le regioni che ha fatto meglio e ha quindi alzato la sua percentuale. Alla fine, in Italia più di due votanti su tre l’hanno scelto. Quindi, complimenti davvero per il lavoro eccezionale che avete fatto!

A noi che abbiamo creduto nella sua leadership fin dalle primarie dello scorso anno, pur avendo avuto contro quasi tutto l’apparato del partito locale e i più importanti amministratori, questo successo comunque non sorprende. Perché il suo carisma è davvero unico, basta averlo ascoltato ieri sera . Perché i contenuti della sua proposta intercettano le attese profonde dei cittadini. Perché è stato capace di parlare al popolo della sinistra, ma anche ai ceti produttivi, al vasto mondo del dissenso, della protesta o dell’astensione.

Non serve qui ricordare le “corde” toccate e gli argomenti trattati, che sono state oggetto di una campagna di comunicazione e di convincimento strepitosa. Mi importa solo dire che ora abbiamo la forza per mettere definitivamente da parte il “verso” dell’Italia e del PD che non sopportiamo più: il vizio egemonico, il consociativismo, la melma di sistemi elettorali che non fanno decidere e aumentano il debito pubblico, la protezione delle solite categorie e professioni, lo strapotere della burocrazia, l’influenza indebita della politica nella giustizia e viceversa, gli intrecci perversi tra banche, imprese e cosa pubblica, l’egoismo di chi ha avuto di più e si lamenta pure, la trascuratezza dei beni più preziosi cioè l’educazione, la cultura, il territorio….

Tutti ostacoli che sembrano insuperabili, ma non lo sono. Gli italiani ci hanno dato un’ultima possibilità. Ora tocca anche a noi, ad ogni livello, dimostrare che la fiducia in Matteo Renzi è ben riposta.

Stefano Lepri

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2 Commenti

  1. Marco Gay

    Ciao a te Stefano ed a tutti gli amici. Non prendo sovente l’iniziativa di scrivere, ma di tanto in tanto faccio un’eccezione.
    Anch’io già lo scorso anno ho votato per Renzi, e poi, con impegno e disciplina, ho appoggiato e votato la candidatura di Bersani, anche se nella mia mente c’era la convinzione che non fosse la personalità capace di coagulare un grande consenso, come in effetti poi, con mio rincrescimento si è rivelato essere.
    Spero ora che ci sia la possibilità di lavorare senza troppi mugugni e/o spaccature nel partito.
    Un altro passo solo per commentare la situazione “Blocchi forconi”.
    Conosco bene molta di questa gente, sono stato un po’ ieri ed oggi a parlare con loro. Non è una cosa che mi abbia colto di sorpresa.
    Lo scontento di queste persone è arrivato oramai ad un punto forse non più sopportabile, unito poi ai pessimi esempi che ci arrivano da troppi livelli e schieramenti dei nostri governanti. E’ veramente giunta l’ora di svoltare con decisione e tempestività. Speriamo di riuscirci tutti insieme, a tutti i gradi di “governo “, ognuno per le proprie competenze ed incarichi.Teniamo a mente la storia,ricordiamoci come sono nati e cresciuti certi brutti scrolloni in Cile e Stati Uniti.Scusate la lunghezza e Saluti a tutti….Marco Gay

  2. Mario De Gasperi

    La Speranza è ultima a morire, dopo c’è solo il Paradiso ( per i più fortunati ) Per i Senatori ci potrebbe essere solo l’Inferno

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