Napolitano salva l’Italia

Giorgio Napolitano è il nuovo Presidente della Repubblica! Alla sesta votazione è arrivata forse la soluzione più giusta: quella che, garantendo subito continuità e autorevolezza al massimo vertice dello Stato, può permettere un percorso di riforme istituzionali e un governo del Presidente in grado di affrontare le emergenze dell’economia e della società.

L’Italia è allo stremo e l’esito delle urne non ha dato una maggioranza stabile. Ogni tentativo di fare una maggioranza con i Cinque stelle è stato sempre rifiutato e, d’altronde, non era minimamente pensabile di realizzare un governissimo che avrebbe ridato fiato a Berlusconi, senza possibilità di risolvere le contraddizioni del nostro Paese. Ora Grillo grida al golpe, ma farnetica; avrebbe potuto contribuire a un governo di cambiamento, mentre ha preferito logorare il PD.

Quanto a noi, usciamo con le ossa rotte, con le dimissioni di Bersani (a cui va riconosciuto in queste ore una speciale dignità e tenacia) ma anche avendo davanti un percorso nuovo da costruire.

Giorgio Napolitano ha dimostrato, alla sua veneranda età, di avere una speciale dedizione per il bene del Paese, rendendosi disponibile a condizione che analoga disponibilità al bene comune venga assicurata dai più.

Da lunedì siamo chiamati alla sfida del Governo e, insieme, a rilanciare l’idea di realizzare una forza riformista e rinnovatrice, capace di mettere insieme le migliori energie e culture politiche dell’Italia.

Stefano Lepri

36 Commenti

  1. Biagio Musolino

    Caro Stefano,
    il partito alle primarie ha scelto Bersani come premier,
    quindi se Bersani si sente tradito e non vuole più impegnarsi,
    spetta agli iscritti scegliere il nuovo premier del PD.
    La dialettica è vitale per un partito, ma espresse le proprie posizioni, tutti devono adeguarsi alle decisioni prese a maggioranza o almeno non tramare contro se non si ha la capacità di far si che le proprie posizioni diventino maggioranza.
    Alcuni parlamentari del PD hanno pensato più ad interessi personali o di gruppi con scelte e comportamenti irrazionali che all’interesse generale del Paese, in un momento in cui si chiedeva al nostro Partito di assumersi la responsabilità di un cambiamento radicale e portare l’Italia fuori dal tunnel della disoccupazione e della disperazione di tante famiglie. Noi lo dobbiamo ancora fare. Con tutto il rispetto che ho per LETTA, doveva presentare agli iscritti la propria candidatura. Sono convinto che era necessario fare un governo, ma non a queste condizioni. Siamo ancora in tempo a fare un referendum tra gli iscritti sulle scelte che il Partito deve intraprendere. Certo Bersani ha sbagliato tattica, strategia quello che volete, non doveva assolutamente fare l’accordo su Marini ma presentare dall’inizio alla fine Prodi e forse e sicuramente sarebbe andata meglio. Comunque si doveva presentare a noi, che l’abbiamo scelto come Premier, per essere dimesso o riconfermato. Cento o 101 non contano sui milioni voti che aveva ottenuto. Trecento è un numero storico, ma i trecento di Bersani non hanno avuto il coraggio di andare fino in fondo e qualsiasi accordo verrà fatto sul costruzione del nuovo governo, (non era il caso di scomodare Napolitano), il PD uscirà con le ossa rotte.
    Non sono il solo a pensarla così, sai benissimo che sono in contatto con molte persone iscritti e simpatizzanti.
    Rilancio, date la parola agli iscritti.
    Ciao
    Biagio

  2. renato vezzari

    qualche sintetica considerazione:
    – ho la massima stima di Napolitano che, dopo l’avvenuto trasloco ritorna in servizio richiamato da degli incapaci.
    – assistendo al discorso d’insediamento del “nuovo” Presidente sono rimasto sbalordito dalla sfacciataggine della massa di grandi (si fa per dire) elettori che appludivano ai severi richiami di incapacità del Presidente, convinti che i richiami fosero sempre per altri e non per chi applaudiva.
    – anche in questa occasione abbiamo fatto vincere BERLUSCONI, ma era proprio necessario?
    – non sono entusiasta di un governo con PD e PDL dove governerà Arcore e le colpe saranno inevitabilmente degli altri.
    Renato

  3. Carmelo

    Ciò che mi ha colpito nel leggere i commenti al tuo articolo e’ il sordo rancore che li anima.il PDL non e’ un partito avversario, e’ il male da bruciare sul rogo, l’impuro e il lebbroso.E’ questo il veleno che intossica il nostro paese .Ci sono momenti nella vita di un paese in cui bisogna sapere superare le differenze . Il PDL rappresenta legittimamente tanti italiani quanti il PD.Ho sempre temuto i puri, sono spesso i piu’ infetti che nell’integralismo sperano di coprire la loro putritudine e insipienza politica. La colpa del PD e’ di averli coccolati.

  4. Kitty Pastore

    Ciao Stefano, condivido le tue riflessioni e concordo sulla grandezza morale di questo uomo. Esprimo solo il mio disappunto sui tempi lunghi, anzi lunghissimi che hanno portato a questa decisione. Mi rendo conto che la politica deve seguire degli schemi definiti, ma il paese è in VERA, SERIA DIFFICOLTA’.
    Perfavore, fate presto. Ogni azione, ogni decisione deve essere presa con serietà, certo, ma con urgenza.
    Ti chiedo di non dimenticare che qui in Piemonte tantissimi sono i nostri figli senza lavoro, magari anche con prole, ma senza speranza di un dignitoso futuro.
    Giovani coppie di ragazzi che sono costretti ad essere mantenuti da genitori e nonni, che non possono sperare in altro se non nell’aiuto dei parenti per sopravvivere.
    Tanti sono anche i padri di famiglia che se va bene sono in cassa integrazione, oppure senza alcun tipo di lavoro nè di sussidio.
    Appena il governo sarà fatto, uno qualsiasi a questo punto, pensa a qualche iniziativa o proposta di legge che permetta alle ultime aziende di non chiudere e a quelle morte di rinascere, magari con un titolare giovane, aiutato da finanziamenti appositi, veramente destinabili anche a chi non è raccomandato o non è già ricco di suo.
    I migliori uomini del Piemonte ci rappresentano a Roma e tu sei tra loro. Sicuramente potrai fare qualcosa per noi. Tienici al corrente.
    Buon Lavoro.
    Kitty Pastore

  5. Filippo

    Non penso proprio che sia stata una scelta saggia. Napolitano non è il presidente degli italiani. Lo era fino alla fine del suo mandato. Purtroppo prevedo mesi molti tristi per l’Italia. Ma come ha fatto il PD a venire a patti con il PDL? Ora c’è Renzi certo…stiamo a vedere.

  6. Claudio

    Caro Stefano,

    che pediodo! possibile che non ci fosse una personalità politica della stessa levatura morale e istituzionale di Napolitano ma un po’ più giovane. Povera Italia!

    Ora, dimentichiamoci al più presto questo inizio di legislatira e quest’ultima gestione fallimentare del partito da parte di Bersani (che delusione!) e rimbocchiamoci le mani. Subito le riforme che istituzionali che servono e per favore un governo di persone oneste che pensi a risolvere i problemi della gente (lavoro, Tasse troppo elevate, leggi più semplici e giustizia certa, sicurezza sociale, ricerca e formazione per dare un futuro ai giovani e all’Italia).
    Altrimenti è meglio andare di nuovo al voto.
    Forza! Buon lavoro
    Claudio

  7. Piero

    Carissimo, l’Italia la salvano tutti i giorni quelli che vanno a lavorare e pagano le tasse (troppe per i servizi e la corruzione che ci sono). Se non é riuscito a proporre un governo prima adesso ce la fa perché minaccia di sciogliere le camere? Con il Porcellum?Se lo fa il PD sparisce. Pardon é già sparito. Fammi sapere quali saranno i prossimi simboli. (Sinistra Unitaà? e Democrazia Sociale Cristiana?). Proprio come il Toro, ad un passo da vincere la coppa uefa e retrocesso in serie B perché abbiamo preso una traversa. Chi é stato più bimbo dell’asilo? M5S che ha insistito su Rodotà o il PD che ha rinnegato entrambi i fondatori?

  8. renato armenio

    Caro Stefano
    di tutte queste vicende ho capito solo che 1)Bersani non è riuscito a vincere le elezioni (vittoria a portata di mano) 2) si è incaponito per due mesi nel tentativo di formare un governo 3) voleva a tutti i costi dare un’immagine di partito unito (cosa che non è) 4) il PD ha proposto malamente alle presidenziali 2 candidati del passato 5) il PD ha rifiutato Rodotà, che poteva veramente rappresentare gli italiani, intendo gli italiani semplici cittadini.
    Penso che quel “diavolo” di Berlusconi abbia un partito di plastica (è noto): loro politicamente hanno prodotto solo immobilismo e malaffare, e vivono continuando a non fare nulla. Vivono alle vostre spalle, aspettano solo i vostri errori. Il PD ha la responsabilità di non aver saputo lavare i propri panni sporchi, rinviando gli scontri; è un partito pieno di feudatari e di congiure; nelle more dei suoi veleni è riuscito a sprecare un’occasione per regalare agli italiani almeno un Presidente saggio e non troppo anziano. Mi conosci un pochino e sai che sono un uomo comune, non un potente, e non un politico: ebbene, sono tanti anni che dico che l’Italia finisce come l’Argentina….sono tanti anni che mi immagino la gente in piazza a Roma…..e adesso comincia a succedere!
    Caro Stefano, anche stavolta si è esagerato; i partiti stanno giocando col fuoco. Siamo fuori tempo massimo….Stanno tirando troppo la corda. Il PD è finito. Molto, se non tutto, è perduto
    Ti auguro un buon lavoro e per favore: cacciate via i maggorenti, i feudatari!C’è bisogno di aria pulita. Non c’è bisogno di slogan alla Grillo; Grillo fa slogan: inceve c’è bisogno di un partito in grado di esporre obiettivi credibili e utili e percorsi per conseguirli.
    Buon Lavoro
    Renato Armenio

  9. Beppe Gallo

    Caro Stefano, mi dispiace di doverti contattare ancora una volta per esprimerti il mio massimo disagio.
    Premetto che concordo in modo assoluto con quanto ti ha scritto Giorgio Merlo in occasione della tua votazione con scheda bianca per la candidatura Marini ( che anche a me non piaceva, ma questo è un altro discorso ); non è che basti dichiarare alla luce del sole che si vota contro la scelta del partito per sentirsi sereno : per me non sarebbe così e spero ancora che lo sia anche per te.Concorderai che con il tuo atteggiamento da ” liberi tutti ” avete messo le basi per far fuori anche Prodi successivamente ( e non mi interessa se tu o il tuo gruppo lo avete anche votato ).
    Mi preoccupa inoltre la levità della tua ultima frase :” da lunedì …..”, come se fosse successo un pur increscioso incidente al quale presto si rimedierà.
    Forse non vi rendete conto che avete ” distrutto ” :
    – la fiducia in chi ha lavorato per costruire il PD e in chi vi ha votati ciecamente in ogni occasione
    – la credibilità del PD come partito ( dico partito e non una strana confederazione di gruppi ad assetto variabile ) in grado di governare rinnovando.
    Come minimo i 400 e più ” grandi elettori ” ( ???? ) del PD dovrebbero comprare una pagina di giornale per chiedere scusa dell’ inaudito comportamento agli elettori PD e agli Italiani; chi non firma è un caso definitivamente senza speranza, che non merita di stare nel PD o in qualunque altro prossimo partitucolo.
    Con un ultimo e piccolissimo filo di speranza, saluto.

  10. Edo Gaetano

    Non so se ho titolo ad esporre ancora -qui-le mie idee, avendo ieri scelto di restituire la tessera del PD ed ovviamente di recedere dalla mia posizione nel direttivo del Circolo di Rivarolo. Lo faccio, ancora per una volta, e prego tutti di tollerare ciò, alla luce di quanto ben più pesante e’ stato sopportato e mal digerito in questi ultimi giorni.
    Ho la convinzione che i vertici del PD abbiano dimostrato, a più riprese e con protervia sconcertante, di non capire il vero problema del Paese, degli elettori o anche solo degli iscritti. Loro avevano come obbiettivo la salvaguardia di un malinteso ruolo, da tutelare in ogni caso, anche a costo di compromettere ogni possibile evoluzione rispetto alla grave impasse politica. Diamo pure tutte le colpe che si meritano ai Grillini, e sono molte, ma il disegno chiaramente preordinato di inciuciare con il PDL , evidenziato dalla proposta Marini in poi, era chiaro che non andava giù alla base! Nessuno ha valutato che i ” traditori” potrebbero semplicemente essere, tra i grandi elettori, quelli che non se la sono sentita di voltare le spalle alla base? Quelli che, come moltissimi italiani, non sono riusciti a spiegare e spiegarsi il no a Rodota’, che oltre ad esser dei nostri, piace alla stragrande parte degli Italiani? Non aver voluto superare personalismi e rigidità, non solo nostre per altro, perché schiavi del VECCHIO modo di rapportarsi con gli altri partiti, ci porterà’ ora a governare da Arcore o a dichiarare un ulteriore fallimento. È non vediamo solo il lato eroico del nostro NON NUOVO presidente liberale, perché anche lui ha le sue responsabilità per aver salvato Berlu un anno fa, affibbiandoci Monti e Fornero che NOI, più che il PDL , abbiamo allegramente sostenuto nel fare ciò che BERLUSCA non avrebbe mai avuto il coraggio di fare: ammazzare il nostro lavoro, le nostre risorse, il nostro entusiasmo e la nostra voglia di fare per salvare le banche ed i grandi capitali. Ora il NUOVO PRESIDENTE CHE AVANZA guiderà i resti del PD a recitare il secondo atto della tragedia? Oppure nominera’ un nuovo senatore a vita di provata matrice liberista, cui affidare un altro governo sostenuto dai residui del PD?
    Preferisco non esserci in quella squadra, scusatemi….
    Buon lavoro, Stefano, ad maiora, e auguri a tutti gli Italiani.

  11. Roberto Giardino Calcia

    La soluzione più giusta? Forse, ma di sicuro la nomina letale per il PD. Spostiamo lo sguardo più avanti di 12/ 18 mesi. Si tornerà a votare e la destra probabilmente vincerà, Napolitano si dimetterà di fronte al nuovo Parlamento e ci sorbiremo per sette anni Berlusconi come Presidente della Repubblica? Bingo! Complimenti a Bersani: ma dove ha studiato tattica politica, al Cepu della Polidori?
    Vabbé, in 12/ 18 mesi tutto può accadere, ma una sola cosa ci può salvare: Renzi!
    Qualcuno si è dimenticato che abbiamo rischiato di avere già ora Berlusconi al posto di Napolitano per soli 124.238 voti, praticamente altri due giorni di campagna elettorale conditta da Bersani…!

  12. Quante cose si possono dire da tanti punti di vista.ma ora e bene fare di necessita virtu’.questo presidente. Non reggera’ PIU molto e con la lucididita ‘ SIN qui dimostrata. Ora e’ NECESSARIO ricostruire un programma serio che non indugi sulle filosofie del diritto ma sulla costruzione di programmi ,e sul reperimento delle risorse
    rendere esigibili i diritti, senza demagogie significa creare una nuova cultura basata sulla solidarietà ,sulla partecipazione attiva e non parolaia,contestativa o antagonista.
    Bisogna ricostruire una nuova economia ,creare nuove imprenditorialità ,valorizzare di PIU i protagonismi dei componenti della società civile.
    Stefano Rodota’ come molti altri non andava bene PERCHE e’ un alfiere di un sistema scomparso

  13. Alessandra

    Credo che avreste dovuto cogliere l’opportunità di un accordo con il M5S su Rodotà, con la possibilità di eleggere una personalità dotata di competenza e con una forte connotazione a sinistra. L’elettorato sicuramente lo preferiva a scelte interne al partito o peggio a personalità indicate dal PdL. Poteva anche essere un’occasione di inizio di un dialogo con forze che rappresentano una base ampia con una forte istanza di rinnovamento. Come molti sostenitori del PD non potrei perdonarvi una collaborazione con il PdL.

  14. Dario Fracchia

    Caro Stefano,
    non condivido affatto la tua analisi: sono profondamente deluso dal PD. Il segnale degli italiani evidentemente non è stato sufficientemente chiaro. Affidare l’Italia ed il suo salvataggio ad un uomo di 87 anni è a dir poco vergognoso, specie se dietro questa rielezione appare evidente l’accordo con chi ha distrutto l’Italia moralmente ed economicamente, distruggendone l’immagine internazionale. La politica è l’arte del possibile ma non degli accordi con chi ha distrutto e fino a ieri sparato a zero sulla sinistra ed in particolare sul PD. Il tuo partito mi sembra viva su di un altro pianeta e che abbia completamente perso i contatti con la gente: siete autoreferenziali e conservatori di un potere che non esiste più semplicemente perchè i cittadini non si riconoscono più nella vostra vuota retorica di cui il titolo di questa tua riflessione ne rappresenta un lampante esempio. Ma dove vivete? svegliatevi per favore prima di essere travolti!!!! Ma cosa dobbiamo ancora fare per dimostravi che cambiare non è più un’opzione ma una necessità ineluttabile? se la scelta era tra Berlusconi ed il 5 stelle, la scelta l’avete fatta: purtroppo e conseguenze non le pagherete solo voi ma tutti gli italiani.
    ANDATE A CASA CHE E’ MEGLIO!!!!! Dario Fracchia, cittadino e sindaco indignato

  15. giovanna

    Ciò che è accaduto, in special modo per eleggere Prodi – prima accettato da tutti e poi non votato a sufficienza, oltre che incomprensibile, ha creato rabbia, scoraggiamento, sfiducia in tante persone. Ma bisognava arrivare a tanto? non poteva il PD pensare per tempo a “cosa fare da grandi”? Che vergogna! Il massimo del peggio sarebbe andare davvero a un governo di convergenza insieme con Berlusconi.Parlate meno di lui: dovete essere voi a proporre e ad agire non contro di lui ma contro il suo modo di governare. Auguri.

  16. Fabio Ferrando

    Complimenti!Avete passato una campagna elettorale andando a dire che voi sarete contrapposti a Berlusconi e poi cosa fate?Vi mettete d’accordo con lui non una bensì 2 volte per votare insieme Marini prima e Napolitano poi!Impallinando Prodi,il nostro vero padre della patria!E poi vi accordate pure per un ennesimo governo “pseudo istituzionale” non uscito dalla urne e non votato!Spero tu possa venire a giustificare quest’operato in una delle nostre sedi di circolo.
    Fabio

  17. PIER CARLO

    CARISSIMO STEFANO, QUANTO è SUCCESSO è SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO. TROPPI PERSONALISMI. NON SI POTEVA VOTARE RODOTA’? E POI INCHIODARE I GRILLINI ALLE LORO RESPONSABILITA’. ORA DOBBIAMO RIFARE IL PD. DA PARTITO “LIQUIDO” AD UN PARTITO SOLIDO, SENZA SE E SENZA MA. INSOMMA, UN PARTITO GUIDATO DA RENZI. MOLTE RESPONSABILITA’ C,E L’HANNO I VECCHI DS ANCORA LEGATI A SCHEMI E METODI CHE NON HANNO PIU’ STORIA. ALLORA? CARISSIMO STEFANO TI CONFESSO, HO UNA TREMENDA NOSTALGIA DELLA NOSTRA CARA “MARGHERITA”

  18. Marco

    Marco
    Condivido le tue idee su Napolitano.
    Ho anche letto i commenti di delusione di chi crede ancora nel PD.
    Posso solo invitarvi a stringere alleanze con chi e’ disposto a collaborare,non e’il momento di andare troppo per il sottile,avete un paese da salvare ricordatevelo.Se si va a nuove elezioni date una grossa mano a un partito populista e la storia dice dove si va con il populismo…..
    Abbiate il coraggio di prendere almeno questa decisione.
    Da ex Sindaco so cosa vuo dire prendere decisioni a volte non subito capite. da alti

  19. Mario Somà

    Sicuramente sarebbe stato quasi impossibile fare diversamente, considerata la situazione venutasi a creare o CREATA ad arte.
    Spero che nel prossimo congresso si faccia chiarezza sugli indirizzi del PD. Mi auguro di non dover vedere le solite manfrine alla fine delle quali si perpetra difesa e diffusione del berlusconismo che ha già procurato ingenti danni al paese che nessuno ripagherà mai alle nostre persone più deboli e indifese che stanno subendo pesantemente gli effetti della crisi esasperati dal malgoverno berlusconiano .

  20. Luca .Cassiani

    Caro Stefano, con tutto il rispetto per il Presidente, sono curioso di sapere cosa voterai quando si presenterà in Senato il nuovo premier incaricato da Napolitano di formare il governo con il PDL. Fammi sapere. Tu hai sempre condotto una strenua opposizione al centrodestra, non potrai di sicuro votare un governo PD-PDL , tradiresti gli elettori, la tua storia, il tuo partito. Sono certo che su un’ipotesi del genere farai valere la tua cultura politica. Con stima, Luca

  21. Fabio Ferrando

    Caro Stefano,mi spiace ma non condivido per niente il tuo ragionamento.La dirigenza del PD ha la grave colpa di non aver ascoltato per niente gli umori del suo elettorato e ,anzi,ci avete preso in giro 2 volte!Alle elezioni del 24-25/02 ci dicevate di votare PD per evitare di far tornare al governo Berlusconi,e poi voi cosa fate?Vi accordate con Monti e Berlusconi per rieleggere Napolitano!Il presidente che si è inventato la scusa delle spread per attuare quello che è stato di fatto un golpe mandando al governo Monti.Ora ci aspetteranno mesi di un nuovo governo non votato dove voi sarete alleati di Brunetta,Ghedini e La Russa….Complimenti!Mi spieghi come posso convincere una persona a votare PD dopo tutte quello che è stato combinato?Spero tu possa venire a discutere pacatamente di queste giornate buie nei nostri circoli…Devi/dovete riallacciare i rapporti con l’elettorato!
    Fabio

  22. Caro Stefano ,Il nostro Presidente della Repubblica,con altissimo senso dell’unita nazionale,ha ridato all’Italia la possibilita di ricostruirsi un futuro.Quanto al PD ritengo indispensabile che l’attuale dirigenza sia messa da parte definitivamente.I D’Alema, Bersani, Finocchiaro ,Bindi,Franceschini,Marini,Fioroni devono essere declassati a semplici iscritti.Occorre demolire l’apparato burocratico e rigenerare un partito nuovo .Conto molto sul Tuo impegno in tal senso. Grazie Angelo Sandrone.

  23. fabrizio

    ne esco disgustato. mi domando se ha ancora senso essere iscritti al PD. mi sono illuso che potesse essere il luogo di incontro tra culture diverse, ma è diventato un partito di bande.

  24. Marco60

    Che dire… Da due renziani (io e mia moglie) non possiamo che rinnovare quel po’ di fiducia che ci rimane. Forza, non deludete il Paese e agite.

  25. giacomo

    uscite con le ossa rotte e non solo le ossa, fate il governissimo e neanche con documento d’identità vi riconoscerete: bisogna andare a votare senza la componente comunista sia di sel che dale miana e a quel punto potrete veramente dire di essere “democratici”; vi rendete conto che siete riusciti a rendere uno statista un certo Silvio Berlusconi complimenti!

  26. Guido Piraccini

    Caro Stefano, sono d’accordo con le tue considerazioni. Se dopo il naufragio di Marini si riusciva come PD a proporre Rodotà come prima opzione, invece di resuscitare Prodi (mentre per i grillini Rodotà era la terza), forse si aveva un Presidente e non si perdeva il partito. Sarebbe stato il presidente dei due terzi (non votato dalla destra che del resto già non aveva votato altri presidenti…), ma non si sarebbe logorata malamente l’unica forza politica in grado di proporre una scelta di governo “riformista e rinnovatrice” come dici tu.

  27. Stefano Lepri

    Ciao Stefano. Ho assistito sbigottito a quanto successo in questi giorni. Con tutto il rispetto di Napolitano, non lo ritengo un segno di cambiamento, quel cambiamento che gli italiani hanno chiesto nelle ultime elezioni. Posso dirti che tante persone che hanno votato PD mi hanno chiesto cosa avete combinato a Roma.
    Spero che per il governo non ci sia da parte vostra l’idea di fare un accordo con il PDL, altrimenti alle prossime elezioni il mio voto, e forse non solo il mio, non ci sarà più. Non vi ho votato per mettervi d’accordo con chi in questi anni ha distrutto l’Italia.
    Con stima
    Mauro Perotti

  28. angelo

    Quello che scrivi può anche essere condiviso, però io penso che dovrebbe rimanere un certo senso di disagio e di vergogna nella classe politica che non è riuscita a mettere in piedi uno straccio di accordo senza andare a disturbare un uomo di 87 anni che il suo dovere lo aveva già fatto e si era espreso chiaramente.
    Se vuoi posso approfondire e ampliare la discussione.
    Ciao

  29. un cittadino

    Quindi farete un governo sotto la guida di un uomo (tecnico ??!!) nominato dal Presidente e non eletto dal popolo, consociando i “poli” storici battuti alle elezioni + Monti – strabocciato dagli elettori – ed escludendoil M5S, nuova forza politca che rappresenta il 30% ?
    Già candidando Napolitano piuttosto che uno sforzo all’unità avete candidato l’unico che a priori non poteva essere accetto da M5S.
    E dovrà fare il presidente sino a 95 anni (o c’è un accordo che lui si dimetta prima ? e quindi sì c’è un attentato alla Costituzione: ti votiamo tanto siamo d’accordo non dovrai svolgere il tuo settenato di garanzia costituzionale che NON a caso è più lungo di una legislatura quinquennale)
    E vi siete sentiti cosa vi siete detti uno contro l’altro sino a ieri ?
    Se non volete l’anarchia dovete ricreare fiducia e equità tra la gente: non può esserci giustizia sociale (e quindi pace e comunità) se verrà ancora ammesso che all’intero della stesa impresa, o istituzione o sistema tra l’ultimo (lo stagista apprendista) e il primo (il titolare o l’amministratore delgato) ci sia un divario retributivo maggiore di 1 a 5 (se 5 vite o 5 generazioni per guadagnare quello che guadagni tu ti sembrano poche !!)
    E 1 a 5 non significa lontanamente nè socialismo nè uguaglianza ma solo umanità e sostenibilità!!!
    Senza pari opportunità, senza equità, senza piena fiducia nelle leggi e nello stato (dal G8 ad aldovrandi, da Taranto a Moby Prince e 1000 altri esempi) l’Italia come popolo e nazione non esiste: esisteranno solo chi si arrichirà alle sue spalle

  30. Milena Maria Battistino

    Napolitano e’ un santo galantuomo! Mostra al paese intero cos’è la forza morale, cos’è e di cosa e’ capace un Politico Vero e competente…..meno male che in questa marea di mini-uomini il Signore ce lo conserva ancora lucido ed abbastanza in salute!

  31. Franco Genovese

    Carissimo Stefano,
    se realizzate una forza riformista e rinnovatrice così come avete fatto per l’elezione del presidente della repubblica, lasciate perdere. Anche se Travaglio non è il massimo dell’eleganza e della raffinatezza linguistica, ti invito a rivedere il suo intervento a ‘servizio pubblico’ del 18 aprile scorso. Indirizzo “mobile.agoravox.it/Marco-Travaglio-ieri-sera-a,47165.html”. È penoso cominciare a pensare che gli state dando ragione.
    Buon proseguimento di legislatura e mettetevi non una ma due mani sulla coscienza.

    Franco.

  32. Marilena

    Io credo che sia stata una violenza inaudita chiedere a un uomo di 87 anni di continuare a fare il Presidente per tenere a bada una manica di incapaci.
    Dovete vergognarvi tutti e ripeto il Paese sta morendo ma non importa niente a nessuno.
    L’unica cosa positiva per me sono le dimissioni di Bersani che con le sue metafore ci ha portato al nulla.

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