Nov 042011
 

 

L’apertura ai privati nelle società partecipate di Torino va realizzata evitando che essi siano:

  1. portati a massimizzare i loro profitti nel breve periodo, trascurando  l’orientamento a uno sviluppo duraturo della società,
  2. esentati dal contribuire, per la loro quota, ai costi dei nuovi investimenti.

Lo dico perché ciò purtroppo è già avvenuto, e continua a succedere, in non pochi casi di società miste in Piemonte.

Occorre quindi, a mio avviso, introdurre tetti massimi alla remunerazione del capitale investito almeno per i primi 5-10 anni, nonché prevedere espressamente che gli investimenti siano ripartiti in proporzione alle quote possedute e non gravino, solo o prevalentemente, su fondi pubblici”.

Stefano LEPRI

Vice Capogruppo Gruppo consiliare regionale PD

 

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