LE SPESE DE IL CIRCOLO DEI LETTORI

LE SPESE DE  IL CIRCOLO DEI LETTORI

INTERROGAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIERE STEFANO LEPRI

RISPOSTA DELL’ASSESSORE COPPOLA

 

Il costo di affitto della sede de Il circolo dei lettori è pari a 236 mila euro + iva anno, a cui vanno aggiunti circa 260 mila euro anno per utenze e vigilanza. I costi della comunicazione istituzionale realizzata in queste settimane (18 pagine su La Stampa!) sono invece per la gran parte coperti dagli sponsor.

“Non discuto dell’attività, solitamente apprezzata, ma dei costi sostenuti. Spendere ogni anno più di 500 mila euro per la sede, di proprietà di alcuni dei più importanti costruttori piemontesi, è poco rispettoso verso le tante associazioni culturali che rischiano di chiudere.  Senza contare che buona parte di quelle iniziative potrebbe trovare ospitalità, ad esempio, nelle varie biblioteche del Piemonte.

E’ invece apprezzabile che la pubblicità sia coperta dagli sponsor ma, anche qui, un po’ di sobrietà e di diversificazione non guasterebbero! Mi piacerebbe che gli sponsor andassero anche a finanziare, ad esempio, le associazioni teatrali che coinvolgono i ragazzi delle periferie. Ci vuole una regia dell’Assessorato, per fare in modo che i mecenati possano, in autonomia, scegliere di sostenere anche realtà piccole ma meritevoli.

Propongo all’Assessore Coppola di creare un Albo delle associazioni interessate ad avere contributi da privati, differenziandole per caratteristiche. Così si favorisce un mecenatismo diffuso e capillare”.

Stefano Lepri, Vicecapogruppo PD in Consiglio regionale

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2 Commenti

  1. claudio Vespasiano

    Credo che lespese del Circolo dei Lettori sono ampiamente giustificate dall’attività a tutto tondo che quotidianamente svolge coinvolgendo miglis di torinesi, in prevalenza giovani.
    Gli sprechi sono ben altri, a partire dai costi della politica di cui nessuno ne parla. Con stima

  2. Renato Mezzo

    E proporre di usare gli stabili di proprietà pubblica?
    Non ha molto senso spendere tutti quei soldi per una sola sede.
    Vi sono immobili di proprietà comunale, ASL, ATC che potrebbero benissimo essere utilizzati allo scopo.
    Bravo Stefano!

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