Giu 212017
 

 

Gentiloni al Senato: più che una campana a morto, Brexit è stata una forte sveglia. È stato il campanello che ha rimesso il progetto UE al centro dell’attenzione. Il nostro principale alleato, gli Stati Uniti, sembra più concentrato sulle dinamiche interne. L’Unione Europea, che possiamo definita la superpotenza tranquilla, può riempire questo spazio, dal punto di vista geopolitico. UE ha bisogno di una vera unione monetaria, di lavoro, welfare, inclusione. Scommettiamo su una UE a dimensione sociale, per rafforzare il progetto comune.

Stefano Lepri 

Mag 312017
 

 

Stiamo discutendo in questi giorni i pareri sui decreti legislativi del Governo, prima delle definitiva loro approvazione.

Poichè le cooperative sociali assumono di diritto la qualifica di impresa sociale, non si comprende perché esse debbano veder limitato il loro campo di azione entro le sole attività previste nella legge 381/91, con un’evidente discriminazione rispetto agli altri soggetti giuridici.

In questo modo verrebbe meno il principio di neutralità delle forme giuridiche che il legislatore ha inteso sancire. Sarebbe una scelta inspiegabile, anche se si tiene conto che la cooperazione sociale è stata, finora, la forma giuridica prevalentemente adottata in Italia per svolgere attività d’impresa sociale.

Se qualche fatto vergognoso ha infangato la sua reputazione, ciò non può mortificare un fenomeno straordinario, che ha portato benessere e creato molta nuova buona occupazione.

Stefano Lepri

Mag 232017
 

 

Oggi al Senato si vota il disegno di legge sulle politiche a favore delle persone sorde: inserimento sociale, scolastico, prevenzione neonatale, sostegni tecnologici. E anche il riconoscimento della lingua dei segni. Una bella legge, che va oltre i pregiudizi e gli errori. Una legge completa, che mette in campo visione e risorse. Ecco il mio intervento di giovedì scorso, fatto nel corso del dibattito generale. La comunità dei sordi torinese e piemontese attende da anni questo giorno. Non possiamo deluderli.

 Stefano Lepri

 

Stefano Lepri

Mag 182017
 

 

Di Maio non sa (non studia) che nella tabella allegata al disegno di legge Cinque Stelle si prevede di dare quasi duemila euro al mese a una famiglia di quattro persone!! Ma se un ingegnere al primo impiego ne guadagna mille trecento, nessuno sarà spinto a studiare e lavorare!!!

Un’idea da Grande Paese di Bengodi, dove i soldi si stampano e tutti oziano. Inutile dire che con questa proposta non bastano certo diciassette miliardi, che peraltro sono un’enormità e non hanno coperture.

E’ una pensata elettorale peggio di Achille Lauro. Lui almeno le scarpe da regalare le comprava di tasca sua. Qui invece pagherebbe Pantalone.

Stefano Lepri

Mag 172017
 

 

Finalmente è stata approvata, in via definitiva, le legge contro il cyberbullismo. Dopo diversi passaggi parlamentari, abbiamo trovato una sintesi che consente di contrastare e soprattutto prevenire un fenomeno pericoloso e in crescita. Dobbiamo evitare traumi e sofferenze a ragazze e ragazzi che già provano la fatica della vita. E anche il “bullo” va aiutato ed educato.

 

Leggi: A DIFESA DEI MINORI, CONTRO IL CYBERBULLISMO

 

Mag 042017
 
foto: Ansa

foto: Ansa

Ieri il fido (di Sergio Chiamparino) Carlo Bongiovanni anticipava la posizione che avrebbe poi tenuto la sindaca Appendino in Consiglio comunale: sì alle piazze per il sindacato, mentre i consiglieri 5Stelle sono ragazzi generosi ma che devono studiare. Come dire, esageruma nen contro la Chiara. Altri fatti sono noti; ricordo ad esempio il silenzio assordante dell’assessore regionale Parigi rispetto ai drastici tagli comunali alla cultura.

Intendiamoci, io Sergio Chiamparino lo ammiro: ha visione, sa farsi amare dalla gente, sa fare squadra. I miei anni da assessore con lui li ricordo come esempio di lungimirante amministrazione. Per questo non capisco tanto. Se si tratta solo di collaborazione istituzionale, cioè quella che già caratterizzò il suo rapporto con Ghigo a parti invertite, si comprende. Prima delle forze politiche ci sono i cittadini e le istituzioni.

Se invece, come efficacemente sintetizzato da Lo Spiffero con il nome Chiappendino, si trattasse di una collaborazione a prescindere, si deve avere qualche dubbio. Quello più venale: vuole stuzzicare il suo partito, come succede quando un marito si sente trascurato e fa un sorriso alla vicina. Ma non c’è ragione, il PD lo ha sempre valorizzato e sostenuto. Quello più maligno: il sistema Torino, che esiste e non è fantasia di qualche sognatore di complotti, vuole contare. Qualcuno, a suo tempo, aveva rappresentato il quadro politico che poteva assecondare questo disegno come “bipolarismo mite”.

La sindaca si è già acconciata da un pezzo, lasciando alla sua armata brancaleone la coreografia. I vent’anni di centrosinistra torinese con i poteri forti ci hanno dovuto fare i conti, senza troppi compromessi. Sarebbe incomprensibile dare oggi indiretta legittimazione a chi finge la democrazia diretta, ma invece spesso esegue per conto terzi.

Stefano Lepri

Mag 032017
 

foto: stampa.it

Il procuratore Zuccaro oggi al Senato ha riferito di avvenuti contatti radio e comunicazioni, provenienti da segnalazioni di Frontex e della Marina militare. Inoltre, sarebbe talvolta facile per gli scafisti individuare via internet la posizione delle ONG.

Mi è parsa una testimonianza preziosa di un leale servitore dello Stato, peraltro rischiosa perché generalizza alcune accuse alle ONG, che in larghissima parte operano in modo ammirevole.

Su un punto, in particolare, bisogna fare chiarezza. Con Mare Nostrum gli scafisti dovevano fare tragitti maggiori, esporsi e viaggiare con navi più grandi. Ora invece bastano navi più piccole e fatiscenti, guidate dagli stessi migranti, in grado solo di raggiungere le acque internazionali, dove si sa che operano le barche di soccorso.

Se non si intende tornare alla gestione diretta da parte della Marina militare occorre almeno – come oggi suggerito – che su ogni nave di ONG vi sia la presenza di polizia giudiziaria, per cercare di colpire gli scafisti e controllare che il salvataggio avvenga correttamente.

Stefano Lepri

Mag 022017
 

Ieri Susanna Camusso ha attaccato Beppe Grillo, in risposta alle sue esternazioni: chiunque intenda limitare la presenza del sindacato ha pulsioni totalitarie. Saranno pure una nuova forza politica, ha continuato Camusso, ma non hanno nulla di originale.

Sempre ieri, a seguito della manifestazione (e dei soliti scontri) del Primo Maggio a Torino, una consigliera comunale dei 5Stelle ha sostenuto che “non dobbiamo più concedere la piazza ai sindacati”. Mentre un’altra non aveva dubbi: “cercavo di mediare tra polizia e manifestanti (dei centri sociali), ma non sono stata ascoltata ed è partita la carica; sono stata anch’io colpita dalla polizia”.

E’ bene sorvolare sui trascorsi e sui curriculum delle due consigliere. E si trascuri anche il fatto che non pochi pentastellati, anche parlamentari, abbiano avuto trascorsi nei sindacati di base: sarà un caso.

Ma almeno questo va detto: il M5S prefigura il superamento del ruolo dei sindacati unitari, per andare verso un rapporto diretto tra datore di lavoro e lavoratore, quasi che la loro forza contrattuale sia sempre alla pari. Un po’ come per la democrazia diretta: bastano i click su ogni questione e i parlamentari eseguono la volontà del popolo. In compenso, sentono il dovere di difendere i manifestanti dei centri sociali. Che tirino le uova marce ai poliziotti è solo una forma di espressione creativa. Appunto, di democrazia diretta.

Stefano Lepri

 

Apr 212017
 

 

Ecco la mia dichiarazione di voto finale per conto del PD. Ora servono rapidamente soluzioni diverse per evitare abusi, ma anche per riconoscere semplicità e diritti al lavoro occasionale. Ben sapendo che serve e va regolamentato, ma che il lavoro vero è un’altra cosa.

Stefano Lepri

 

Apr 202017
 

Ieri sera il gruppo PD ha incontrato il Ministro dell’economia, che ci ha illustrato le grandi direttrici su cui si muove il Documento di Economia e finanza. A me è piaciuto per la sua concretezza e la sua grande visione. Un tecnico che però capisce e ascolta la politica.

Ecco i concetti chiave che ho appuntato. Ci si muove in continuità con gli anni precedenti. Crescita prevista all’ 1,1%, migliora la direzione di marcia. La finanza pubblica si sta aggiustando. Deficit diminuito dello 0,3 per cento annuo da tre anni. Il debito si sta stabilizzando e dovrebbe calare già dalla fine di quest’anno.

L’Italia si trova su sentiero stretto: necessario abbattere il debito ma anche usare la leva fiscale per la crescita. Per cancellare le clausole di salvaguardia non aumenteremo l’IVA. Partono gli investimenti nelle zone sismiche. Quarantatré miliardi di investimenti pubblici nei vari settori in tutta Italia con alcuni criteri: prima quelli con maggiore impatto occupazionale, immediata realizzabilità e che favoriscono la domanda interna. La crescita viene dagli investimenti pubblici, dal sostegno a quelli privati, da un programma di riforme strutturali: politiche attive del lavoro, incentivi alla contrattazione di secondo livello, lotta alla povertà, legge sulla concorrenza.

Per chi è interessato, ecco il link.

Stefano Lepri

Mar 292017
 

Oggi abbiamo approvato con il voto di fiducia il cosiddetto Decreto Minniti.

La scorsa settimana sono intervenuto in aula, sostenendo gli argomenti che abbiamo anche trattato nel seminario di Share2016 tenuto lo scorso gennaio e che ho trasformato nel disegno di legge allegato. Se volete approfondire, allego anche le pillole del ddl.

Stefano Lepri

Mar 142017
 
foto: avvenire.it

foto: avvenire.it

Ci voleva un sostegno ufficiale politico del PD, che finora mancava. E’ arrivato domenica al Lingotto, dove Tommaso Nannicini, incaricato da Matteo Renzi di stendere il programma dopo aver raccolto buone idee, ha espressamente valutato il ddl come “importante lavoro”.

Sono passati quasi tre anni dalla data del deposito del mio disegno di legge, condiviso da cinquanta colleghi senatori, per il riordino e il potenziamento delle misure di sostegno per i figli a carico. Abbiamo approfondito, ottenuto attestazioni, fatto confronti e consultazioni, presentato emendamenti, incanalato il provvedimento in Commissione.

Da domani si comincia a votare in Commissione finanze. Non abbiamo ancora fatto nulla, ma ora siamo consapevoli che la proposta è davvero in campo. Lo dimostra il grande interesse che oggi quasi tutti i principali quotidiani (La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Mattino, Il Messaggero, Avvenire, L’Unità) hanno dedicato alla proposta.

Stefano Lepri